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giovedì 25 agosto 2016

LA PANZANELLA: RICETTE DI PANE, RICETTE TOSCANE (RICETTE VEGANE)


Chi mi conosce sa che odio cucinare. Mi salvo come cuoca solo perché ho un gagliardo appetito. 
Ci sono però alcune ricette che mi piace preparare,  e la panzanella è una di queste. Poi mi sono accorta che alcuni dei piatti che sopporto di dover cucinare hanno qualcosa in comune: sono toscani come me (e fin qui niente di strano), sono fatti con il pane avanzato e sono vegani, cosa bizzarra, perché non sono vegetariana, né tantomeno vegana.
Quella che sto per darvi non è una semplice ricetta ma il tipico piatto che varia di regione in regione, di città in città, addirittura di casa in casa, e ognuno giura che la propria è la versione giusta. È diffusa, con molte varianti, in tutta l’Italia Centrale ed è un piatto della tradizione contadina. Ovviamente la mia è l’unica versione accettabile e definitiva! 😉 


Si tratta di un piatto
·       estivo;
·       vegetariano, ma che dico! vegano (Morrissey sarà contento)!
·       non richiede l’uso di fornelli né di forno;
·       economico;
·       dietetico (se non si esagera con la quantità di pane e olio).

Ingredienti:
·       pane toscano bianco secco;
·       insalata;
·       pomodori da condire;
·       cetriolo;
·       cipolla (fresca o rossa, ma vanno bene tutte);
·       sedano;
·       basilico;
·       olio extravergine di oliva;
·       aceto rosso;
·       sale.

Quantità:
Le quantità variano a seconda che vogliate renderla più “panosa” o più “verdurosa”, io vi dico che, per 3 persone, uso circa un etto di pane secco, un pomodoro, mezzo cetriolo, qualche foglia di insalata, mezza cipolla, un gambo di sedano e qualche foglia di basilico.
Nelle foto che vedete, invece, avevo preparato per 6 persone circa.

Procedimento:
Prima di tutto... lavatevi bene le mani! Poi capirete il perché.
Prendete il pane toscano, almeno del giorno prima, messo a seccare in un luogo areato dentro un sacchetto di carta (non provateci con altre varietà salate perché vi verrebbe un pappone immondo, abbiamo sperimentato), mettetelo in una zuppiera e bagnatelo con un po’ d’aceto. Poi riempite la zuppiera d’acqua.
  


N.B. Il segreto di una buona panzanella è non farla troppo bagnata (un pappone, appunto). L’aceto nell’acqua di ammollo serve appunto a non aggiungerne tanto quando la si condisce e quindi è un trucco per non appesantirla. Perciò, specie se il pane è tagliato a fette singole, vegliate attentamente che non si ammolli troppo. Pochi minuti in genere bastano.

Intanto affettate a rondelle il cetriolo e mettetelo con un po’ di sale a spurgare l’acqua.



Quando sentite che il pane si è ammorbidito, prendetelo in mano e... strizzatelo forte, in modo da ottenere dei pezzi spugnosi, umidi ma non fradici, da mettere in un’altra terrina. Se avete seguito le mie istruzioni, a questo punto facendo sobbalzare la zuppiera, i vari pezzi dovrebbero saltellare leggeri in aria, senza fare “ciaf!” al loro atterraggio.


Il più è fatto!
Scolate i cetrioli e aggiungeteli.
Ora lavate e affettate i vari ingredienti (una mandolina a lama regolabile è quello che ci vuole), facendo sempre attenzione che non siano troppo bagnati: pomodori, sedano, insalata, cipolla. Chi, come me, non digerisce bene la cipolla, può lasciarla a pezzi grossi in modo da gustarsi  solo l’aroma e poterla accantonare ai lati del piatto. Chi invece non ama la cipolla, non ama la panzanella.😉
       

Aggiungete le foglie di basilico sminuzzate, condite con aceto rosso, olio extravergine d’oliva e sale a vostro piacimento (aggiungendo poco alla volta i condimenti e assaggiando via via, il che è anche divertente!) e il vostro piatto è pronto.
È un ottimo primo per le sere d’estate ma può essere anche un gustoso antipasto, servito in una ciotolina insieme a  affettati e formaggi. Può durare in frigo anche un giorno ma raramente mi è capitato che avanzasse!



Alcuni eretici aggiungono del tonno in scatola con dei capperi e ne fanno un piatto unico, ma i puristi si stanno muovendo affinché ciò diventi un reato federale.

Buon appetito e... alla prossima!

Tutte le foto sono fatte da me... e si vede!

Lasciando un commento, mi aiuterete a migliorare la qualità dei post. Grazie! 


14 commenti:

  1. Reato federale... 😂
    Ottima ricetta Moz! Io non amo il cetriolo... è eresia se non ce lo metto o lo sostituisco?

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    1. Potresti provare a sostituire il cetriolo con delle radici (ravanelli) affettati sottilmente, ma è un esperimento che non ho mai fatto! Altra alternativa potrebbe essere del finocchio, Ma forse ha ragione Moz, togli il cetriolo e basta.
      PS: la panzanella da noi è una religione!

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    2. ecco...volevo scrivere anche io iravanelli...
      che chiamate radici......hai capito?

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  2. Mah, vedremo di perdonarti...�� Ci sono cose peggiori al mondo, ma non saprei con cosa sostituirlo,lo toglierei semplicemente.

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  3. Risposte
    1. 😀😀😀 il tonno nella panzanella è come il sale nel caffè! Un delitto!

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  4. Cara Moz,condividiamo il non piacere verso la cucina😅
    Domanda: come mai non si può utilizzare il pane salato (ossia quello pugliese, giusto?)?
    Noi pugliesi come facciamo?

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    1. Chi ha detto che l'amore per la cucina è donna? Io preferisco la terrazza, il corridoio, lo sgabuzzino, qualsiasi altra stanza! 😂 Per quanto riguarda il pane, probabilmente il sale contenuto in quello non toscano, per sua natura, assorbe l'acqua e rende il composto fradicio. Comunque il pane toscano oggi viene venduto, credo, in molte altre parti d'Italia e, in ogni caso, in Puglia vi potete consolare con le orecchiette, i caratelli, la burrata... 😋 Magari se capiti in Toscana te la faccio assaggiare!

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  5. Ill pane toscano non salato ha una consistenza particolare, se non lo si è mai assaggiato non si può capire. Non è migliore o peggiore delle altre tipologie di pane, solo che le sue caratteristiche "meccaniche" lo rendono insostituibile per le insalate estive e le minestre invernali (famosa da noi la ribollita Fiorentina e la minestra di pane aretina o la pappa al pomodoro, e i crostini neri sia al brodo che al vinsanto, e la bruschetta rigorosamente aglio olio sale e pepe) fidatevi, sono ricette che senza pane toscano e per giunta raffermo oltre i tre giorni, non si possono realizzare con successo. Tre giorni, si! Mediamente il pane toscano resta ottimo per 48/72 ore se conservato in un porta pane.
    Ps: Puglia! Che spettacolo di regione! E che ricette! ��

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  6. La panzanella, la pappa al pomodoro...piatti poveri ma che sono una vera e propria consolazione ed una festa per il palato.
    E brava Moz👏🏻👏🏻👏🏻 Mi piace molto questa ricettina😋

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    1. Grazie Francesca! 😘 Infatti la pappa col pomodoro sarà presto in arrivo sul binario 2!

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  7. Uhhh la panzanella!
    Piatto decisamente estivo in quanto non richiede l'uso del forno ed è veloce da preparare. Nel mio caso dico no ai cetrioli, proprio non li digerisco!
    E brava Moz, continua così che ci piaci! 👍👍👍

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